Coniugazione verbi: che cosa si intende?
Distinguiamo tre coniugazioni verbali
- la prima coniugazione: esce in –are (vocale tematica –a)
- la seconda coniugazione: esce in –ere (vocale tematica –e)
- la terza coniugazione: esce in -ire (vocale tematica -i)
Per individuare la coniugazione, bisogna riportare il verbo all’infinito
Esempi:
correremo: correre = 2° coniugazione
andassero: andare = 1° coniugazione
giungere: giungere = 2° coniugazione
pettiniamo: pettinare = 1° coniugazione
scrisse: scrivere = 2° coniugazione
studiarono: studiare = 1° coniugazione
inquinando: inquinare = 1°coniugazione
assaliremo: assalire = 3° coniugazione
luciderai: lucidare = 1° coniugazione
coniugate: coniugare = 1° coniugazione
convinsero: convincere = 2° coniugazione
saremmo partiti: partire = 3° coniugazione
avrete preso: prendere = 2° coniugazione
essendo stati comprati: comprare = 1° coniugazione
raccogliete voi: raccogliere =2° coniugazione
Tutti i verbi regolari che hanno la stessa terminazione dell’infinito appartengono alla stessa coniugazione e si comportano allo stesso modo nella flessione dei modi e dei tempi.
Eccezioni!!!!
Dire Fare, seguendo la declinazione latina -Dicere e Facere appartengono alla 2° coniugazione.
Ricordiamo che
Essere e Avere hanno coniugazione propria.
I modi del verbo possono essere finiti o indefiniti
I modi finiti danno l’indicazione della persona e del numero.
I modi finiti sono quattro
Indicativo: è il modo della realtà, della certezza. Serve ad indicare ciò che è vero, sicuro o è considerato tale.
Ha otto tempi, di cui quattro semplici e quattro composti.
Tempi semplici Tempi composti
- presente: io pago ……………………..…….. passato prossimo: io ho pagato
- imperfetto: io pagavo………………... trapassato prossimo: io avevo pagato
- passato remoto: io pagai…………………..trapassato remoto: io ebbi pagato
- futuro semplice: io pagherò……….. futuro anteriore: io avrà pagato
Per non sbagliare
Spesso si sbaglia nel coniugare l’indicativo imperfetto:
Si dice: Credevamo o credavamo? Si dice -credevamo– perché l’infinito è credere = la vocale tematica è e, che rimane all’imperfetto.
Si dice: Studiavamo o studievamo? Si dice – studiavamo– perché l’infinito è studiare
Si dice: Scrivevamo o scrivavamo? Si dice –scrivevamo– perché l’infinito è scrivere
Si dice: Arrivavamo o arrivevamo? Si dice -arrivavamo– perché l’infinito è arrivare
Inoltre
Si dice: io comincerò, io mangerò, io lascerò.………… é scomparsa la i di cominciare, mangiare, lasciare
Si dice: io finisco, tu finisci, egli finisce, noi finiamo, voi finite, essi finiscono. Si coniugano allo stesso modo: io agisco, io capisco, io costruisco, io ferisco, il fiore fiorisce, io guarisco, io impedisco, io patisco, io preferisco, io punisco, io rapisco, io tradisco, io unisco,
Esempi di analisi grammaticale
- Lei prese il bicchiere che il marito le porgeva
prese= voce del verbo prendere, 2° coniugazione, modo indicativo, tempo passato remoto, 3° persona singolare
porgeva = voce del verbo porgere, 2° coniugazione, modo indicativo, tempo imperfetto, 3° persona singolare
- Ho messo in forno una torta di mele
ho messo = voce del verbo mettere, 2° coniugazione, modo indicativo, tempo passato prossimo, 1° persona singolare
- Il televisore era acceso e guardammo la fine dello spettacolo.
era acceso= voce del verbo accendere, 2° coniugazione, modo indicativo, tempo trapassato prossimo, 3° persona singolare
guardammo= voce del verbo guardare, 1° coniugazione, modo indicativo, tempo passato remoto, 1° persona plurale
- Dopo che ebbero mangiato la pizza, ordinarono un dolce.
ebbero mangiato= voce del verbo mangiare, 1° coniugazione, modo indicativo, tempo trapassato remoto, 3° persona plurale
ordinarono= voce del verbo ordinare, 1° coniugazione, modo indicativo, tempo passato remoto, 3° persona plurale
- Enrico all’esame otterrà ottimi risultati.
otterrà= voce del verbo ottenere, 2° coniugazione, modo indicativo, tempo futuro semplice, 3° persona singolare
Modo congiuntivo: è il modo dell’incertezza, del dubbio, dell’eventualità
Tempi semplici Tempi composti
presente: che io legga……………………………………. passato: che io abbia letto
imperfetto: che io leggessi………………………………..trapassato: che io avessi letto
E’ bene ricordare che il congiuntivo presente ha desinenze diverse a seconda della coniugazione
1° coniugazione: che io ami, che io lodi, che io sogni, che io presti, che io chiami, che io giochi, che io bagni, che noi bagniamo, che voi bagniate, che essi veglino, che essi mischino.
2° coniugazione: che io tema, che io prenda, che egli dorma, che tu scriva, che io veda, che io legga, che io corra, che io ceda, che io sconfigga, che essi scendano, che voi tentiate, che noi spegniamo, che voi spegniate.
3° coniugazione: che io serva, che tu serva, che noi serviamo, che io sostituisca, che voi eseguiate, che egli cucia,che noi cuociamo.
congiuntivo presente del verbo guarire: che io guarisca, che tu guarisca, che egli guarisca, che noi guariamo, che voi guariate, che essi guariscano. Si coniugano allo stesso modo: io agisco, io capisco, io costruisco, io ferisco, il fiore fiorisce, io guarisco, io impedisco, io patisco, io preferisco, io punisco, io rapisco, io tradisco, io unisco,
Errori nell’uso del congiuntivo quando esprime un comando
Non si dice…………………………………………………………………………….Si dice
- venghi avanti venga avanti
- facci presto faccia presto
- dichi la verità dica la verità
- prendi il biglietto prenda il biglietto avanti
- sii veloce sia veloce
- vadi avanti vada avanti
Nell’italiano parlato in alcune zone d’Italia si usa il congiuntivo imperfetto al posto del presente nelle esortazioni: è un errore.
Non si dice……………………………………………………………………………Si dice
- entrasse pure entri pure
- si accomodassero si accomodino
- ci pensasse per tempo ci pensi per tempo
- salisse in casa salga in casa
- facesse con comodo faccia con comodo
- pagassero il conto paghino il conto
Sempre più spesso, sia all’orale che allo scritto, l’indicativo sostituisce il congiuntivo
Sbagliato………………………………………….Corretto
Pensi davvero che sono uno sciocco? = Pensi davvero che sia
Mi pare che avete già risolto tutto da soli. = Mi pare che abbiate
Sono convinto che lo sapevi, ma non l’hai detto. =Sono convinta che lo sapessi
Ho pensato che il cane ha sentito il rumore. = Ho pensato che il cane abbia sentito
E’ necessario che telefonate a Sara. = E’ necessario che telefoniate
Esempi di analisi grammaticale del congiuntivo
- Tutti gli alunni speravano che il professore assegnasse pochi compiti.
Assegnasse = voce del verbo assegnare, 1° coniugazione, modo congiuntivo, tempo imperfetto 3° persona singolare
- Molti pensano che io abbia vinto la lotteria, ma non è vero.
Che io abbia vinto = voce del verbo vincere, 2° coniugazione, modo congiuntivo, tempo passato, 1° persona singolare
- Se il figlio avesse parlato con sincerità, la madre l’avrebbe perdonato.
Avesse parlato = voce del verbo parlare, 1° coniugazione, modo congiuntivo, tempo trapassato, 3° persona singolare
- E’ probabile che Luca venga domani.
Che venga = voce del verbo venire, 3° coniugazione, modo congiuntivo, tempo presente, 3° persona singolare
Non sbagliare: si dice
dessi e non dassi: che io dessi, che tu dessi, che egli desse, che noi dessimo, che voi deste, che essi dessero
stessi e non stassi: che io stessi, che tu stessi, che egli stesse, che noi stessimo, che voi steste, che essi stessero
Esempi
Ero convinto che tu stessi dormendo
Mi chiedevo chi ti desse la forza di essere così veloce.
Coniugazione verbi: Modo condizionale
Il modo condizionale esprime un’azione che è possibile o realizzabile soltanto se si verificano prima determinate condizioni. E’ il modo dell’incertezza e della possibilità.
Il condizionale ha due tempi
Tempi semplici Tempi composti
Presente= io leggerei…………………………………………………………………..Passato = io avrei letto
Esempi
Se avessimo i sodi, compreremmo una bicicletta nuova.
Avrei mangiato anche due fette di torta, ma mi sentivo già sazio.
Le dissi che sarei andato da lei subito.
Vorrei che tu fossi più puntuale.
-
Ricorda che nella frase che ha un – se – che indica una condizione o un’ipotesi, non si mette il condizionale, ma il congiuntivo.
Errori nell’uso del condizionale
si dice…..………………………………………………………………………………….. non si dice
Se tu venissi con me, mi fareste un piacere Se tu verresti con me, mi faresti un piacere
Se fosse venuto, si sarebbe divertito Se sarebbe venuto, si sarebbe divertito
Se avessero studiato, sarebbero stati promossi. Se avrebbero studiato, sarebbero stati promossi
Se non aveste detto bugie, ora non sareste puniti. Se non avreste detto bugie, ora non sareste puniti.
Marco sarebbe felice, se potesse uscire di sera. Marco sarebbe felice se potrebbe uscire di sera.
Se lo vedessi, gli parlerei Se lo vedrei, gli parlerei
Se fosse venuto, si sarebbe divertito Se sarebbe venuto, si sarebbe divertito
– Attenzione: se il -se – è interrogativo, vuole il condizionale
Dimmi se verresti volentieri con me = condizionale
Nei suoi panni, non so se lo farei = condizionale
Domandati se non sarebbe meglio rinunciare = condizionale
Se non aveste detto bugie, ora non sareste puniti.= condizionale
Esempi di analisi grammatica
- Se fosse stato per me, Mario sarebbe venuto.
fosse stato = voce verbo essere, coniugazione propria, modo congiuntivo passato, 3° persona singolare.
sarebbe venuto = voce verbo venire, 3° coniugazione, modo condizionale, tempo passato, 3° persona singolare
- Chissà che cosa capiterebbe se piovesse.
capiterebbe = voce verbo capitare, 1° coniugazione, modo condizionale, tempo presente, 3° persona singolare
piovesse = voce verbo piovere, 2° coniugazione, modo congiuntivo, tempo imperfetto, 3° persona singolare
- Avrei eseguito qualsiasi ordine se mi avesse promesso un lavoro.
avrei eseguito = voce verbo eseguire, 3° coniugazione, modo condizionale, tempo passato, 1° persona singolare
avesse promesso = voce verbo promettere, 2° coniugazione, modo congiuntivo, tempo trapassato, 3° persona singolare
Coniugazione verbi – Modo imperativo
Il modo imperativo esprime un ordine, un divieto, un’esortazione, un consiglio.
Tempo
Presente con solo 2 persone: tu e voi
Leggi! (tu) Leggete! (voi)
Per le altre persone si usano le forme del congiuntivo presente, che viene chiamato – congiuntivo esortativo.
Esempio
Leggi tu ( imperativo),- legga Mattia( congiuntivo)- leggiamo tutti (congiuntivo)- leggete voi (imperativo)- leggano i maschi (congiuntivo)
Come si esprime un ordine negativo? -Non- davanti all’infinito del verbo per la 2° persona singolare, per le altre persone il – non – precede il congiuntivo o l’imperativo.
Mattia, non leggere (tu)
voi due, non leggete (voi)
non leggiamo e non scriviamo (noi)
ora non leggano i maschi (essi)
Esempi di analisi grammaticale
Finisci di mangiare!
- finisci = voce verbo finire 3° coniugazione, modo imperativo, tempo presente 2° persona singolare
Mangiate in fretta!
- mangiate = voce verbo mangiare, 1° coniugazione, modo imperativo, tempo presente, 2° persona plurale
Non bevete quella bibita ghiacciata!
- bevete = voce verbo bere, 2° coniugazione, modo imperativo, tempo presente, 2° persona plurale
Modi indefiniti : infinito, participio, gerundio
Infinito
tempo presente = leggere tempo passato = avere letto
Participio
tempo presente = leggente, amante tempo passato = letto, amato
Gerundio
tempo presente = leggendo tempo passato = avendo letto
Modo infinito
Il modo infinito esprime un’azione in modo impreciso, senza indicarne il soggetto. Per questo motivo non ha numero, né persona.
L’infinito presente indica un’azione contemporanea o posteriore (che avverrà dopo) rispetto a quello della reggente.
Esempi
- Penso di leggere bene.(azione contemporanea) Pensavo di leggere bene. (azione contemporanea) Penso di partire nel pomeriggio (azione futura) Pensavo di partire nel pomeriggio (azione futura)
L’infinito passato esprime un fatto anteriore (che è avvenuto prima) rispetto a quello della reggente
Esempi
- Penso di aver letto bene (prima ho letto e ora penso). Pensavo di aver letto bene (prima avevo letto, poi avevo pensato)
Modo participio
Il modo participio si comporta sia come verbo sia come aggettivo. Ha coniugazione, tempo e numero come un verbo, ma anche genere e numero, come un aggettivo o un nome.
Il participio presente è di uso raro.= I concorrenti dovranno esibire copia del diploma di laurea. Più comunemente è usato come aggettivo = L’alunno assente. L’alunna assente. Gli alunni e le alunne assenti.
Il participio passato, usato come verbo, esprime un’azione avvenuta prima di quella della reggente, presentandola come già avvenuta e conclusa.
Esempi
Gli amici partiti (azione già conclusa) per le vacanze tornano (azione presente) nel pomeriggio. La polenta cotta (che è stata cotta) sul fuoco a legna è più saporita. L’albero colpito (che era stato colpito) dal fulmine fu abbattuto.
Il participio passato, usato come aggettivo, concorda col nome cui si riferisce: il pane sfornato, la torta sfornata. Il libro ha le pagine ingiallite.
Osservazioni
- Il participio unito all’ausiliare Avere rimane quasi più invariato: Luca mi ha riportato il cappello. Lucia mi ha riportato il cappello.
- Quando si riferisce ad un complemento oggetto che lo precede può concordare con esso o rimanere invariato: Il cappello che ho comprato. La sciarpa che ho comprato/comprata. Gli stivali che ho comprato/comprati.
- Quando il complemento oggetto precedente è costituito dalle particelle pronominali lo, la, li, le, è obbligatoria la concordanza. Ho incontrato Luca e l’ho salutato. Ho incontrato Lucia e l’ho salutata. Ho incontrato le mie amiche e le ho salutate. Ho incontrato i miei amici e li ho salutati.
Modo gerundio
Il modo gerundio indica le modalità (di mezzo, di tempo, di causa….) secondo le quali avviene un’altra azione.
Il gerundio è sempre usato nelle proposizioni dipendenti, perché da solo non ha significato.
Il gerundio presente esprime un’azione o un fatto che si svolge in contemporaneità con l’azione della proposizione reggente.
Esempi
- Camminando (mentre camminavo), mi sentii svenire. Sbagliando ( con lo sbagliare) si impara. E’ diventato celebre giocando (per mezzo del gioco) a pallone. Ancora sorrido pensando (quando penso) allo scherzo.
Il modo gerundio passato esprime un’azione o un fatto che si sono svolti prima dell’azione della proposizione reggente.
Esempi
- Essendosi spenta (poiché si era spenta) la luce, non vedevamo niente. Essendo stato occupato (poiché ero stato occupato) in ufficio, non potei venire. Essendo giunto a scuola (dopo essere giunto a scuola) ho visto il mio amico.
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