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    CAPTCHA

    Cosa significa CAPTCHA?

    CAPTCHA è un acronimo che sta per: Completely Automated Public Turing test to tell Computers and Humans Apart” che potremmo tradurre in italiano come “test di Turing pubblico e completamente automatizzato per poter distinguere computer da umani”.

    CAPTCHA consiste infatti in un test che prevede una o più domande e risposte per determinare se l’utente che sta rispondendo sia un essere umano (e non un computer o un bot).

    Il Test di Turing di cui si parla nell’acronimo in realtà è un test di Turing al contrario, perchè questo è un criterio per capire se una macchina sia in grado di pensare.


    A cosa servono i CAPTCHA?

    I CAPTCHA vengono sempre più utilizzati per impedire che i bot utilizzino determinati servizi, come l’iscrizione a forum, la registrazione presso siti internet, la scrittura di commenti e in generale tutto ciò che potrebbe essere usato per creare spam o per violare la sicurezza con operazioni di hacking tramite attacchi a forza bruta (i cossidetti brute force attacks).

    Questo tipo di test è stato sfruttato anche per combattere lo spam generato da bot, obbligando il mittente di un messaggio e-mail non conosciuto dal destinatario a superare un test CAPTCHA prima di permettere la delivery del messaggio.


    Origini di CAPTCHA

    Sin dai primi giorni di Internet (che fra l’altro compie giusto giusto 25 anni in Agosto 2016), gli utenti hanno cercato di rendere illegibili alcuni testi per i computer. Inizialmente queste persone potevano essere hackers, che scrivevano di argomenti “sensibili” su forum online ma volevano non essere monitorati automaticamente.

    Per ingannare i filtri di ricerca testuale, utilizzavano alcuni caratteri speciali per trasformare parole leggibili ad occhio umano ma illeggibili per un computer. Ad esempio la parola HELLO poteva essere resa con i caratteri

    |-|3|_|_() oppure )-(3££0

    ma esistono ceninaia di varianti di tante parole per non farsi riconoscere dai filtri automatici. Questa tecnica venne in seguito denominata “leetspeak”.

    Dopo questi esperimenti, due team di persone si sono contese il primato dell’invenzione di CAPTCHA utilizzato nel web oggi.

    Il primo team era composto da Mark D. Lillibridge, Martín Abadi, Krishna Bharat, e Andrei Broder, che utilizzarono CAPTCHA nel 1997 presso AltaVista per impedire ai bots di aggiungere URL al proprio motore di ricerca.

    Nella ricerca di un metodo per rendere le immagini resistenti ad attacchi OCR, il team studiando il manuale di “brother scanner” che riportava suggerimenti su come migliorare i risultati di un OCR.

    Il team creò così sorte di puzzle ed indovinelli cercando di simulare quello che il manuale spiegava come foriero di possibili errori per algoritmo OCR.

    Il secondo team che sostiene di aver inventato il sistema CAPTCHA consiste Luis von Ahn, Manuel Blum, Nicholas J. Hopper, e John Langford, che hanno per primi spiegato il funzionamento di CAPTCHA in un articolo pubblicato nel  2003 ed hanno successivamente ricevuto gli onori della cronaca.

    La loro spiegazione di CAPTCHA copriva ogni programma che era in grado di distinguere gli umani dai computer, includendo diverse tipologie di CAPTCHA.

    La controversia sull’invenzione fu risolta dall’esistenza di un brevetto da Lillibridge, Abadi, Bharat, e Broder. Anche se il brevetto non utilizza il termine CAPTCHA, descrive l’idea in dettaglio e dipinge precisamente la grafica utilizzata nel web di oggi.


    E’ possibile ingannare CAPTCHA?

    Dopo l’uso massiccio di CAPTCHA, sono state individuate alcune contromisure che permettono agli spammer di superare i test ed aggirare il blocco.

    Esistono alcuni software sono in grado di risolvere CAPTCHA di varie tipologie.

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