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  • AGGETTIVI INTERROGATIVI ed ESCLAMATIVI: scopri come fare l’ANALISI GRAMMATICALE con esempi!

    AGGETTIVI INTERROGATIVI ed ESCLAMATIVI: scopri come fare l’ANALISI GRAMMATICALE con esempi!

    Aggettivi determinativi interrogativi: analisi grammaticale

    Gli aggettivi interrogativi indicano una qualità o una quantità in forma di domanda.

    Gli aggettivi esclamativi indicano una qualità o una quantità in forma di esclamazione.

    Gli aggettivi interrogativi ed esclamativi hanno forma identica e sono:

    Aggettivi interrogativi ed esclamativiEsempi di aggettivi interrogativi ed esclamativi
    che invariabileChe temporale ieri sera! Che dolore terribile! Che spettacolo preferisci? Che ingrediente hai usato per la torta?
    quale, quali Quale coraggio ha dimostrato! Quali amici stupendi! Quali esempi hai scelto? In quale piazza ti trovi?
    quanto, quanta, quanti, quanteQuante chiacchiere inutili! Quanti danni ha provocato il terremoto! Quanta birra hai bevuto? Quanto pane devo comperare?

    Gli aggettivi interrogativi

    Possono far parte di una domanda diretta, espressa cioè in una frase che termina con un punto interrogativo, oppure di una domanda indiretta, che termina con un punto (o punto interrogativo) ed è introdotta da una frase precedente

    In che zona abiti?(domanda diretta)

    Dimmi in che zona abiti (domanda indiretta)

    Quanti soldi ti servono? (domanda diretta)

    Dimmi quanti soldi ti servono (domanda indiretta)


    Esempi di analisi grammaticale interrogativi ed esclamativi

    Che regalo vuoi?

    Che = aggettivo interrogativo invariabile

    regalo = nome comune di cosa maschile singolare concreto primitivo

    vuoi = voce verbo volere coniugazione 2° modo indicativo tempo presente 2° persona singolare

    Che cameretta allegra!

    Che =aggettivo esclamativo invariabile

    cameretta = nome comune di cosa femminile singolare concreta alterato vezzeggiativo

    allegra = aggettivo qualificativo di grado positivo femminile singolare

    Quali giochi preferisci?

    Quali = aggettivo interrogativo maschile plurale

    giochi = nome comune di cosa maschili plurale concreto primitivo

    preferisci = voce del verbo preferire 3° coniugazione, modo indicativo, tempo presente, 2°persona singolare

    Quanta potenza!

    Quanta = aggettivo esclamativo femminile singolare

    potenza = nome comune di cosa femminile singolare astratto primitivo.

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  • Aggettivi dimostrativi

    Aggettivi dimostrativi

    Analisi grammaticale: che cosa sono gli aggettivi dimostrativi?

    E’ bene precisare che gli aggettivi dimostrativi, possessivi, indefiniti,numerali, interrogativi ed esclamativi si dicono anche aggettivi pronominali perché spesso nel discorso assumono valore di pronome.

    Gli aggettivi dimostrativi  servono a dare informazioni sulla collocazione spaziale o temporale di qualcosa o qualcuno. Sono variabili nel genere e nel numero.

    I più comuni aggettivi dimostrativi sono i seguenti:

    • questo codesto quello (quel) Questo  codesto quello sono usati sia come aggettivi che come pronomi.
    • costui (costei costoro) colui   colui  (colei coloro)  sono  sono usati come pronomi di persona, in funzione di soggetto o di complemento.

    Dal punto di vista semantico questo indica la persona o la cosa vicino a chi parla (Questa matita, la matita che ho in mano);

    Codesto indica la cosa o la persona vicina a chi ascolta, (ma il suo uso è molto limitato) Mi dai, per favore, codesto libro?

    Quello indica la cosa o la persona lontana sia da chi parla sia da chi ascolta:  Mi dai quei libri, per favore?

    Questi e quegli come pronomi singolari si usano solo in funzione di soggetto. Luca e Mattia sono ragazzi preparati: questi ( ossia Luca) è bravo in italiano, quegli (ossia Mattia) è bravo in   matematica.

    Oltre ai dimostrativi questo, codesto, quello, per indicare persona o cosa di cui si è già parlato, si usa anche l’ aggettivo tale ( di questa specie, simile): A tale proposito, non so cosa dirti.   Studiando in tal modo, sarai promosso.

    Accompagnato da quale ha valore correlativo:  E’ tal quale suo padre.

    Anche simile può essere usato come aggettivo dimostrativo: Un simile atteggiamento non è accettabile.

    Aggettivi dimostrativi o identificativi: stesso, medesimo

    Stesso e medesimo indicano somiglianza o servono a rafforzare il nome cui si riferiscono ( medesimo è  meno usato di stesso): Pietro e Luca hanno la stessa età  (=identica, medesima) Lo stesso preside intervenne nel problema (proprio lui, di persona). Abbiamo avuto la medesima idea.

    Ciò ha valore neutro e significa – questa (o quella) cosa- : Ciò che vedo mi piace molto.

    Costui, costei, costoro e coloro possono assumere anche valore dispregiativo: Chi è costui? Non voglio più sapere nulla di costei!

    L’aggettivo dimostrativo:l’etimologia

    L’aggettivo dimostrativo italiano deriva dal latino ed è composto dalla fusione delle voci:

    • Eccu – istum = ecco cotesto
    • Eccu – istui = costui  22
    • Eccu – illum = ecco quello

    Aggettivi dimostrativi – Come si scrive: esempio di corretta scrittura

    Questo si elide davanti a parola che comincia con vocale (sia maschile che femminile): Quest’anno, quest’oggi, quest’estate, quest’ansia.

    Quello si presenta in modo diverso, al maschile (singolare e plurale), a secondo di come inizia la parola seguente ( le forme corrispondono a quelle dell’articolo determinativo): quel (il) fiore; quello (lo) scoglio; quei (i) fiori, quegli (gli) scogli, quell’ (l’) orologio.

    Si scrive  ques’altr’anno?  Sì, è corretto dal punto di vista ortografico, ma risulta pesante, anacronistico e anche cacofonico. Con che cosa lo si può sostituire?

    Con l’anno prossimo o, come dice il cantante, l’anno che verrà.

    Vi consigliamo anche la lettura degli aggettivi determinativi.

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  • Aggettivi determinativi o pronominali

    Aggettivi determinativi o pronominali

    Analisi grammaticale:  quali sono gli aggettivi determinativi pronominali?

    Oggi parliamo di aggettivi determinativi, ma cosa sono? Gli aggettivi determinativi sono quegli aggettivi che  hanno un valore indicativo e possono essere usati da soli, in sostituzione di un sostantivo, ossia come pronome.

    Ricordo il mio prof di italiano, il grandissimo prof. Morselli, che diceva “pronominale” ovvero sta al posto del nome. Peccato non avere una registrazione audio perchè era meraviglioso nella dizione.

    Gli aggettivi determinativi si distinguono in:

    • possessivi, che indicano appartenenza: Se mi presti il tuo anello, io ti darò il mio.(pronome)
    • dimostrativi,  che indicano la posizione dell’elemento di cui si parla: Questa sedia è scomoda, quella no.
    • numerali, che indicano la quantità o la disposizione degli oggetti nel tempo e nello spazio: Il primo giocatore scartò una sola carta, il secondo la raccolse e vinse la partita.
    • indefiniti, che indicano una qualità o una quantità in senso generico e indeterminato: Ho molti compiti  e ci vorranno parecchie ore.
    • interrogativi ed esclamativi, che indicano una qualità o una quantità sotto forma di domanda e di esclamazione: Quale canzone chiuderà lo spettacolo? Che entusiasmo!

    L’aggettivo possessivo

    Indica l’appartenenza  di un oggetto e contemporaneamente il possessore

    singolare     mio    tuo    suo      nostro        vostro

    maschile

    plurale       miei    tuoi     suoi      nostri         vostri

    loro

    singolare    mia    tua        sua        nostra        vostra

    femminile

    plurale     miei   tuoi       sue         nostre        vostre

    Particolarità dell’aggettivo possessivo

    • L’aggettivo possessivo vuole generalmente l’articolo; lo rifiuta quando precede  un nome singolare che indica un rapporto di parentela: la mia compagna, mia sorella.
    • Si omette l’articolo davanti a un sostantivo in funzione appositiva: Ho studiato con Marcello, mio amico.
    • Si evita il possessivo con il nome che indicano parti del corpo, che si riferiscono al soggetto: Si prese la testa fra le mani (non la sua testa); o quando vi è un pronome che indica già il possessore: Gli hanno rubato la borsa.
    • Si usa talvolta il possessivo  per indicare affetto o familiarità: Il mio Leopardi!

    Analisi grammaticale: altri aggettivi possessivi

    • proprio   esprime in modo forte l’idea del possesso: Tuo padre  pensa sempre solo ai propri interessi.
    • altrui    è   invariabile.  Indica un possessore generico, diverso da chi parla o ascolta. Significa “di un altro, degli altri, d’altri”.  Altrui  si pone, di solito, dopo il nome cui si riferisce:   Dobbiamo rispettare le cose altrui.

    Suo”  a chi si riferisce?

    Nella frase: Luca è andato a teatro con  Francesca, poi è andato a mangiare a casa sua. Sua di chi? di Luca o di Francesca? Per evitare questa ambiguità, è necessario usare l’aggettivo proprio quando si parla di qualcosa che si riferisce al soggetto della frase.

    Infatti, se dico:  Luca è andato a teatro con Francesca, poi è andato a mangiare a casa propria   è  chiaro che si tratta della casa di Luca.

    Se  non ci si riferisce al soggetto, ma ad una persona diversa, si deve usare di lui, di lei.

    Quindi si dirà ……. poi è andato a mangiare a casa di lei.

    Vi ricordiamo che trovate altri articoli sull’analisi grammaticale sempre su Significa, come ad esempio Analisi grammaticale: l’aggettivo qualificativo oppure Analisi grammaticale il nome e ancora Analisi grammaticale o morfologica: l’articolo

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